Una famiglia presenta richiesta di assistenza domiciliare, supporto sociale, contributo o aiuto per una persona fragile. Dopo settimane di attesa, riceve una risposta negativa, oppure viene detto che non ci sono ore disponibili, che mancano i requisiti, che l’ISEE è troppo alto o che bisogna attendere. In molti casi la famiglia resta sola, senza sapere cosa fare, quali documenti integrare o se sia possibile chiedere una rivalutazione.
Un diniego non va mai subito in silenzio: va capito.
AF...fidati aiuta le famiglie a leggere la situazione, raccogliere la documentazione, comprendere il motivo del rifiuto e valutare il percorso più corretto: integrazione documentale, nuova richiesta, rivalutazione, accesso agli atti o attivazione di soluzioni alternative come Famiglia Protetta.
Domanda incompleta
Mancano documenti sanitari, ISEE, verbale di invalidità, certificazioni o informazioni necessarie alla valutazione.
ISEE o criteri economici
Alcuni servizi o contributi possono dipendere da soglie economiche, compartecipazione alla spesa o regolamenti comunali.
Valutazione del bisogno
Il servizio sociale può ritenere che il bisogno assistenziale non sia sufficiente per attivare quel determinato intervento.
Liste d’attesa
In alcuni territori il servizio può essere riconosciuto, ma non immediatamente attivato per carenza di risorse o personale.
Regolamenti territoriali
Ogni Comune o Ambito può prevedere criteri specifici per l’accesso ai servizi, nei limiti della normativa applicabile.
Soluzione diversa
A volte non viene concesso il servizio richiesto, ma viene proposta una misura diversa ritenuta più adeguata.
- chiedere il motivo del diniego per iscritto;
- verificare quali documenti sono stati presentati;
- controllare se manca documentazione sanitaria o sociale;
- richiedere copia del regolamento del servizio;
- valutare una nuova richiesta o un’integrazione documentale;
- chiedere una rivalutazione se la situazione è peggiorata;
- valutare accesso agli atti o tutela legale nei casi più gravi;
- attivare soluzioni alternative se l’aiuto pubblico non arriva in tempo.
Famiglia Protetta è il servizio di AF...fidati pensato per aiutare le famiglie a organizzare l’assistenza domiciliare, valutare il bisogno reale, orientarsi tra le possibilità disponibili e ridurre il rischio di scelte improvvisate.
Se il servizio pubblico non viene attivato, viene negato o richiede tempi lunghi, la famiglia può comunque essere accompagnata nella ricerca di una soluzione più sicura: assistenza domiciliare, supporto nella ricerca di una badante, regolarizzazione del rapporto, sostituzioni, controllo dei documenti e orientamento su invalidità civile, CAF e Patronato.
Ascolto del caso
Analizziamo la situazione familiare, sanitaria e assistenziale per capire il bisogno reale.
Controllo documenti
Verifichiamo se ci sono verbali, certificati, ISEE o documenti utili da integrare.
Orientamento
Aiutiamo la famiglia a capire se serve una nuova richiesta, un’integrazione, una rivalutazione o un altro percorso.
Soluzioni immediate
Quando la famiglia non può aspettare, valutiamo soluzioni organizzate tramite Famiglia Protetta.
Ti hanno negato o ridotto l’assistenza?
Scrivici su WhatsApp. Ti aiuteremo a capire la situazione, verificare i documenti e valutare il percorso più corretto per tutelare la persona fragile.
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